SUPPORTA , DONA STAI
E sì, siamo arrivati di nuovo a quel punto.
Quel momento in cui, più o meno ogni anno, ci guardiamo e ci chiediamo: ne vale ancora la pena?
Chi ce lo fa fare?
Ha senso continuare?
Ha senso rimettere in moto tutto da capo, ancora una volta?
Di solito queste domande restano tra di noi.
Tra messaggi vocali, idee buttate giù al volo, riunioni improvvisate, entusiasmo e stanchezza che si alternano.
Questa volta no.
Questa volta abbiamo deciso di far uscire la domanda.
Non per fare scena.
Non per creare suspense.
Non per trasformare tutto in una specie di referendum.
Più semplicemente perché Artenimus non è mai stato solo un festival.
È stato un modo di stare nelle cose.
Un modo di tenere insieme musica, territorio, persone, visioni e possibilità.
Un modo di dire che anche qui si può provare a costruire qualcosa che abbia un senso.
Per questo, oggi, non vogliamo decidere da soli.
L’inizio di questo percorso verso il 2026, per noi, non è stato semplice.
La perdita di Andrea Sorino ha lasciato dentro l’associazione un vuoto enorme.
Umano, prima ancora che organizzativo.
Un’assenza che pesa e che inevitabilmente cambia anche il modo in cui guardiamo a tutto il resto.
E poi c’è la realtà, quella concreta.
Per fare queste cose servono tempo, energie, costanza, persone.
Servono mani, teste, disponibilità, continuità.
Non stiamo qui a fare l’elenco di ciò che manca, né a cercare alibi.
Chiunque abbia provato a costruire qualcosa dal basso sa già quanto lavoro invisibile ci sia dietro.
Quello che vogliamo fare oggi è più semplice, e forse anche più difficile:
chiedervelo davvero.
Artenimus 2026 ha ancora senso?
Ma soprattutto:
chi c’è davvero?
Chi ha voglia di vedere continuare questo percorso.
Chi pensa che vada ripensato.
Chi crede che un festival non sia solo una serata, ma uno spazio culturale da immaginare e costruire insieme.
Chi vuole dare un’opinione.
Chi vuole dare una mano.
Chi vuole sporcarsi le mani, senza stare solo a guardare.
Sappiamo già che ci sarà chi dirà: “continuate e basta”.
E chi dirà: “senza soldi non ha senso”.
Forse entrambe le cose hanno una parte di verità.
Ma oggi non siamo qui per fare polemica.
Siamo qui per aprire una domanda reale.
E per capire se intorno ad Artenimus esiste ancora una comunità, piccola o grande, pronta a esserci non solo a parole.
Per questo abbiamo deciso di raccogliere pensieri, idee, impressioni e disponibilità attraverso un modulo aperto.
Non ci interessano risposte perfette.
Ci interessano risposte sincere.
Se vuoi dirci cosa pensi di Artenimus, se vuoi suggerire una direzione, se vuoi farci capire cosa manca, fallo.
Se invece senti che puoi dare una mano concreta, ancora meglio.
Compila il modulo.
Dicci la tua.
Oppure scrivici direttamente a: associazione.stai@gmail.com
Noi non abbiamo formule magiche.
Non abbiamo strutture perfette.
Non abbiamo risposte già pronte.
Abbiamo memoria, fatica, dubbi, ostinazione.
E ancora qualche idea che continua a bussare.
Un po’ come una chitarra senza spartito.
Un po’ come una batteria che martella in testa finché qualcuno decide di seguirla.
Artenimus 2026?
Più che un sì o un no, oggi ci interessa capire chi c’è.