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Gli Hambone, power trio pugliese di Molfetta, tornano con “Africa - Mirror Session”, un omaggio personale e sentito a John Coltrane, uno dei nomi più importanti della musica contemporanea del Novecento.
Il brano arriva a un anno dalla pubblicazione del loro album d’esordio omonimo e dopo un percorso già molto intenso: la vittoria al contest JamTheFuture di JAZZMI, l’esibizione al Blue Note di Milano e una serie di live tra festival, rassegne e palchi importanti.
“Africa - Mirror Session” non è una semplice rilettura. Per la band è un cerchio che si chiude: “Africa” è stato infatti uno dei primi brani affrontati dal gruppo dal vivo, quando Hambone non era ancora un progetto stabile, ma già cercava una propria lingua sonora.
Dentro il pezzo convivono jazz, world music, noise, rock, improvvisazione ed elettronica. Il trio lavora sulla materia originale di Coltrane senza limitarsi al tributo, ma portandola dentro il proprio universo: più ruvido, fisico, contemporaneo.
Registrato nel cuore della Puglia, presso il MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi, il brano diventa anche un ponte ideale tra il continente africano e la scena musicale pugliese. Un viaggio sonoro che parte dalla memoria, ma guarda avanti.
Il punto forte è l’interplay: sax tenore, chitarra elettrica, batteria e synth si muovono come un corpo unico, lasciando spazio all’improvvisazione e a quella tensione viva che appartiene ai concerti, più che allo studio.
Un omaggio che non resta fermo davanti al mito.
Lo attraversa.
Ingredienti:
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Mise en place:
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Da Torchiarolo, tra Brindisi e Lecce, arriva “VYBZ FINEST RIDDIM”, il nuovo progetto firmato Warpath: un riddim album che porta la dancehall dentro una dimensione collettiva, energica e piena di connessioni.
Non è un semplice album, ma una base comune attraversata da 28 artisti e 28 identità diverse. Ogni traccia aggiunge una sfumatura, uno stile, una voce, mantenendo però la stessa vibrazione di fondo.
Il cuore del progetto è proprio questo: una sola struttura sonora che diventa terreno aperto per interpretazioni differenti. È il principio più puro della dancehall: stesso riddim, infinite possibilità.
“VYBZ FINEST RIDDIM” funziona perché non cerca solo il pezzo da playlist, ma costruisce una rete. Warpath crea uno spazio in cui artisti, energie e visioni si incontrano, dimostrando che la collaborazione può diventare movimento.
Il punto forte è la forza della connessione: in un momento in cui spesso la musica corre da sola, questo progetto sceglie la direzione opposta. Unire, contaminare, amplificare.
Un riddim che non resta in sottofondo.
Si alza il volume.
Ingredienti:
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Mise en place: le scoperte di vituz stai
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Nigra, da Taranto, torna con “Void Boy”, un nuovo singolo prodotto da Twelve Rokk che si muove tra vibrazioni elettroniche, attitudine urban e una scrittura emotiva sempre riconoscibile.
Il brano entra nel perimetro sonoro dell’**Urban Droid Music**: un ibrido contemporaneo dove elementi digitali, identità street e tensione interiore si fondono in un’estetica personale.
“Void Boy” racconta uno stile che non resta in superficie. Dietro l’attitudine, l’immagine e il linguaggio urbano, emergono fragilità, contrasti e una malinconia sottile che diventa parte centrale del pezzo.
Dentro al brano c’è anche un omaggio ai **Void Boys**, storico collettivo tarantino oggi non più attivo, che per Nigra ha rappresentato un punto di riferimento artistico importante. Un tributo che attraversa il titolo, il contenuto e l’immaginario del singolo.
A rafforzare questa dimensione narrativa ci sono anche lo skit iniziale e quello finale curati da Kenneth Miles, aka Cristolodato, che aprono e chiudono il brano come una piccola cornice celebrativa.
Dopo un percorso sonoro che attraversa pop sperimentale, punk rock, elettronica future bass e urban moderno, Nigra continua a costruire un linguaggio personale, emotivo e diretto.
Il punto forte è proprio questo: trasformare il vuoto in identità, memoria e stile.
Un singolo che suona contemporaneo, ma porta dentro una storia precisa.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #nigra #voidboy #taranto #twelverokk #urbanmusic #urbandroidmusic #voidboys #cristolodato #kennethmiles #nuoveuscite #musicaindipendente #puglia
Mise en place:
Sputnik Music Group
I Taxology, giovanissimo duo pugliese nato a Taranto dall’incontro tra Andrea Rizzi e Giuseppe Bitonte, esordiscono con un album che sembra aprire una porta su un giardino strano, colorato e misterioso.
“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” è un concept album di 15 tracce, pubblicato da NOS Records, dove botanica, psichedelia e immaginario cinematografico si intrecciano tra sogno e realtà.
Il disco si muove come un erbario sonoro: ogni brano sembra una pianta diversa, con una sua forma, un suo profumo e una sua possibile tossicità. Chitarre, pianoforte, tastiere, archi, fiati, sitar, mandolino e percussioni costruiscono un mondo stratificato, artigianale e visionario.
Il riferimento alla tassonomia diventa una chiave poetica: classificare non significa mettere ordine in modo freddo, ma dare forma agli stati emotivi, alle visioni e alle zone più nascoste della coscienza.
Dopo il singolo/video “Mandragora Caulescens”, i Taxology presentano un debutto ambizioso, pieno di deviazioni, colori e cambi di prospettiva. Un album che non cerca la via più semplice, ma preferisce accompagnare l’ascoltatore dentro un percorso.
Il punto forte è proprio questo: la capacità di far convivere psichedelia, suoni retrò, aperture orchestrali e pulsazioni contemporanee senza perdere l’identità del progetto.
Un esordio giovane, ma già molto immaginifico.
Ingredienti:
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Mise en place: le scoperte di Peyote Press
su staiviconsiglia ...
I Tropical Tennis, da Bari, tornano con “Che giorno è”, un singolo che parte veloce ma non vive solo di corsa.
Il brano alterna strofe più contenute a ritornelli che esplodono in pieno stile punk rock californiano anni ’90: chitarre melodiche, ritmo serrato e scrittura semplice, ma efficace.
Dopo “Bad Choice” e “Tropical Tennis”, questo pezzo anticipa il terzo album previsto per l’estate 2026 e mostra una band che continua a evolversi senza perdere identità.
Il punto forte è il contrasto: mentre la musica spinge, il testo racconta una relazione che si perde col tempo, tra disillusione e nostalgia.
Diretto, ma non superficiale.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #tropicaltennis #chegiornoè #bari #punkrock #diypunk #nuoveuscite
Mise en place: le scoperte di vituz stai
IMPATTO e Novembre87 arrivano con “Stam Keen (Amstelveen freestyle)”,
una traccia ruvida, diretta, senza trucco.
Dentro c’è rap sporco, barre in dialetto, immagini scure e quella sensazione da freestyle tirato fuori senza volerlo rendere troppo educato.
Il pezzo si muove tra hardcore rap e underground, con una produzione essenziale che lascia spazio alle parole.
Non è un brano che cerca di piacere a tutti.
È più una fotografia: notti storte, ricordi pesanti, amici interrotti, pensieri che arrivano addosso.
E in mezzo, quella frase che resta:
“Stam keen.”
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #impatto #novembre87 #stamkeen #rapunderground #hardcorerap #italy
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
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Qui restiamo sul rap, ma con un passo diverso.
Gallas, rapper pugliese attivo a Roma, arriva con “Vabbene”, un brano che si muove dentro un rap classico, fatto di scrittura, presenza e cose da dire.
Nel suo percorso si sente la base del freestyle, ma anche una voglia precisa di costruire testi più profondi, senza perdere immediatezza.
Dopo passaggi importanti come “Good vibes only” a Propaganda Live su LA7, Gallas continua a portare avanti una direzione personale: barre dritte, contenuti e identità.
Ingredienti:
#mistopugliese #staisupport #gallas #vabbene #rapitaliano #puglia #roma #nuoveuscite
Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
Alla base c’è un riddim steppas prodotto da Vito “Lion T” Traetta: basso profondo, passo consapevole e una progressione che cresce senza perdere peso.
Sopra ci arriva la voce di Sis Jane Warriah, mentre Steve Vibronics chiude il cerchio con un mix dub grezzo, profondo e potente.
Piano, synth, basso e spinta stepper: tutto va nella stessa direzione.
Da ascoltare sotto il sound system
Ingredienti:
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Mise en place: le scoperte di Vituz STAI
Crediti:
Artisti: Lion T, Vibronics, Sis Jane Warriah
Brano: Roots & Culture Sound
Data di uscita: 15 maggio 2026
Composto e arrangiato da: Lion T ft Vibronics
Voce: Sis Jane Warriah
Mix/Master: Vibronics — Dub Cupboard Studio, Leicester, UK
Illustrazione: Marco Forte
Grafica: Pizzuhuru